Bilancio INL 2025
DATI INL 2025 – EDILIZIA
MAURO FRANZOLINI SEGRETARIO GENERALE FENEALUIL:
“Bene lo sforzo dell’INL ma servono più ispettori. Illegalità ancora troppo diffusa.”
“Apprezziamo lo sforzo compiuto dallo Stato e cogliamo una rinnovata attenzione al comparto, come più volte richiesto anche dalla nostra organizzazione. Tuttavia non basta: servono più ispettori e una maggiore collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori e con il sindacato, per incidere in modo più efficace sulle irregolarità”. Così Mauro Franzolini, segretario generale FenealUil riferendosi all’ultimo Rapporto dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Secondo l’ultimo Rapporto – ricorda il segretario – nel 2025 sono state effettuate 44.063 ispezioni in edilizia (erano 41.106 nel 2024), con un aumento del 7,2%, registrando un tasso di irregolarità nel settore pari al 71,8%, sostanzialmente in linea con la media nazionale (71,9%, in aumento rispetto al 71,7% del 2024). Ciò rende evidente che i controlli vengano effettuati in maniera mirata, concentrandosi sulle imprese più a rischio. Ma il quadro generale resta sconfortante: l’illegalità è ancora troppo diffusa ed è un danno per tutto il Paese, per le aziende sane, per i lavoratori e le lavoratrici e per la qualità stessa delle opere”.
Nel settore sono stati scoperti 3.456 lavoratori in nero, 296 lavoratori senza permesso di soggiorno e 53 vittime di caporalato e sfruttamento lavorativo. I lavoratori coinvolti in violazioni sono stati 18.358 (erano 16.803 l’anno precedente). Complessivamente, nel 2025 si registrano 27.401 violazioni in materia di salute e sicurezza (27.735 nel 2024). “I numeri relativi al lavoro nero, ai lavoratori senza permesso di soggiorno e allo sfruttamento – prosegue Franzolini – sono significativi ma non restituiscono pienamente la portata del fenomeno. Spesso, durante i controlli, molti lavoratori si allontanano dai cantieri. E anche il dato sul caporalato, con soli 53 casi accertati – il più basso tra tutti i settori – deve far riflettere: si tratta di un fenomeno ben più esteso e difficile da intercettare”.
“Serve uno sforzo ulteriore – aggiunge – che coinvolga non solo il sindacato, ma anche la magistratura e le forze dell’ordine, per contrastare in modo più efficace caporalato e sfruttamento lavorativo in edilizia”.
Le violazioni in materia di salute e sicurezza restano elevate e non accennano a diminuire. In particolare, i rischi legati alle cadute dall’alto rappresentano il 29,8% degli illeciti accertati nel settore.
“Oltre ai controlli e a una maggiore consapevolezza – sottolinea Franzolini – servono più formazione, addestramento e investimenti per ridurre concretamente i rischi nei cantieri. L’operazione straordinaria ‘Stop’ (Sicurezza di Tutti gli OPeratori) promossa dall’Inl sta producendo risultati positivi – conclude il segretario generale FenealUil – ma i dati restano allarmanti. Le campagne di prevenzione e i controlli devono diventare strutturali e permanenti, rafforzando gli organici ispettivi, della polizia giudiziaria e della magistratura. Servono inoltre strumenti più incisivi: con appena 14 revoche e 6 sospensioni dal 1° ottobre 2024, la patente a crediti si sta dimostrando ancora poco efficace”.
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