Rapporto Ricostruzione Centro Italia
DAL CENTRO ITALIA UN MODELLO PER IL FUTURO DEL PAESE
Dal più grande cantiere d’Europa non deve uscire soltanto la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma, ma un modello che faccia della prevenzione una politica ordinaria e non una risposta straordinaria alle emergenze.
“La ricostruzione del Centro Italia rappresenta una sfida straordinaria per complessità, dimensioni e valore degli interventi. Ma la sua importanza va ben oltre i numeri. In questi anni è stato costruito un modello capace di coniugare ricostruzione, legalità, sicurezza, qualità del lavoro e partecipazione delle parti sociali.” Così Francesco Sannino Segretario Nazionale FenealUil oggi a margine della presentazione del Rapporto 2026 sulla ricostruzione Centro Italia “Ricostruire è prevenire: il laboratorio sisma 2016 tra sicurezza e coesione territoriale” presso la Presidenza del Consiglio. “Come FENEALUIL rivolgiamo un sincero ringraziamento al Commissario Straordinario alla Ricostruzione, il Senatore Guido Castelli, per l’attenzione costante riservata alle Organizzazioni Sindacali e per aver riconosciuto nel confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanze dei lavoratori un elemento qualificante dell’intero processo di ricostruzione – prosegue il sindacalista. -L’esperienza del cratere sismico – è un importante laboratorio di buone prassi. Strumenti di monitoraggio, protocolli di legalità, controlli sulla filiera, qualificazione delle imprese e attenzione alla regolarità del lavoro rappresentano un patrimonio che non può rimanere confinato all’interno della ricostruzione. Al contrario, queste esperienze devono diventare un modello di riferimento per il settore e la prossima stagione degli investimenti pubblici. Dal Piano Casa alla rigenerazione urbana, dalla messa in sicurezza del patrimonio edilizio alle grandi opere infrastrutturali. Perché la qualità delle opere passa sempre dalla qualità del lavoro, dalla legalità e dalla trasparenza. In una fase in cui il Paese è chiamato a investire sul proprio futuro, rafforzare questi strumenti significa anche contrastare i rischi di infiltrazione criminale, dumping contrattuale e sfruttamento della manodopera, garantendo condizioni di lavoro dignitose e una concorrenza sana tra le imprese. Restano naturalmente aspetti sui quali è necessario continuare a lavorare. Pensiamo, ad esempio, alla necessità di una maggiore attenzione alle condizioni abitative dei lavoratori impegnati nei cantieri. Per questo riteniamo che il confronto strutturato con le Organizzazioni Sindacali debba essere ulteriormente rafforzato e trasformato in uno strumento permanente di monitoraggio e prevenzione.”
« Chiara Maffè Segretaria Generale della Uil Piemonte Congresso Uil Calabria »

