Infortuni
Patrocinio gratuito per i familiari delle vittime sul lavoro.
Mauro Franzolini – FenealUil: “Un passo importante per non lasciare sole le famiglie”.
“L’approvazione alla Camera, con 220 voti favorevoli e all’unanimità, della norma che introduce il gratuito patrocinio, indipendentemente dal limite di reddito, per i familiari delle vittime sul lavoro rappresenta un segnale importante di attenzione e responsabilità da parte dello Stato. Troppo spesso chi perde un proprio caro sul lavoro, oltre ad affrontare un dolore irreparabile, si ritrova a fare i conti con un senso di solitudine e di abbandono da parte delle istituzioni.” È quanto sottolinea Mauro Franzolini, segretario generale FenealUil – sindacato delle costruzioni della UIL, commentando il voto della Camera sulla norma che prevede il sostegno dello Stato alle spese legali per i familiari di chi ha perso la vita lavorando.
“Si tratta di un provvedimento particolarmente importante per il settore edile, tra i comparti più esposti al rischio di infortuni gravi e mortali. Garantire alle famiglie la possibilità di far valere i propri diritti significa offrire un sostegno concreto a chi deve affrontare da solo le conseguenze di una tragedia. Morire sul lavoro è inaccettabile. Ma è altrettanto inaccettabile che i familiari delle vittime non abbiano gli strumenti per far valere i propri diritti e affrontare un percorso giudiziario, magari contro grandi aziende o multinazionali. L’accesso alla giustizia non può dipendere dalle possibilità economiche di chi ha già subito una tragedia. La proposta, di cui l’onorevole Chiara Gribaudo è prima firmataria, nasce dalle istanze portate avanti da associazioni, sindacati e familiari delle vittime ed è il risultato di un percorso condiviso che ha trovato negli Stati Generali della Salute e Sicurezza sul Lavoro un importante momento di confronto. La FenealUil partecipa sin dalla prima edizione a questo percorso, convinta che ascoltare chi vive direttamente le conseguenze degli infortuni e delle morti sul lavoro sia fondamentale per costruire risposte concrete. Ora auspichiamo che il gratuito patrocinio diventi effettivo in tempi rapidi – conclude Franzolini – e che questo primo passo apra la strada a una tutela più ampia, estesa a tutte le vittime di infortuni sul lavoro e di malattie professionali”.
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