2 ottobre 2026 • Edilizia, News, News Territoriali
È stato siglato nella sede dell’ACEN (Associazione Costruttori Edili della Provincia di Napoli), il rinnovo del Contratto Integrativo Provinciale di Lavoro (CIPL) per i dipendenti delle imprese edili e affini della provincia di Napoli. L’intesa territoriale rappresenta un passo fondamentale per il comparto delle costruzioni all’interno della Città metropolitana, con l’obiettivo di consolidare le tutele dei lavoratori e a dare certezze operative alle imprese associate ad ACEN.
L’accordo, frutto di una fitta e costante contrattazione tra la delegazione datoriale dell’Acen e i rappresentanti sindacali di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, interviene su pilastri strategici della disciplina del lavoro locale, in recepimento e integrazione delle linee guida dettate dal Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) di settore. Il rinnovo del contratto prevede una riduzione dei contribuiti a carico della Cassa Edile, contempla importanti riconoscimenti di premialità alle aziende virtuose e potenzia gli strumenti di welfare promuovendo fortemente l’utilizzo del fondo Prepensionamenti, il fondo Prevedi e il fondo Sanedil affinché il maggior numero di lavoratori possano accedervi. A questo si aggiungono aumenti dei corrispettivi per mensa e trasporto.
Particolare attenzione viene dedicata ai temi dell’ambiente di lavoro e della sicurezza sul cantiere. L’accordo disciplina, infatti, l’erogazione assistita di benefit essenziali per le maestranze, come la fornitura periodica degli indumenti da lavoro telematicamente gestita attraverso i canali istituzionali della Cassa Edile Napoli e maggiore attenzione alla formazione e alla prevenzione da parte del Formedil Napoli. Viene inoltre ribadito il modello organizzativo della distribuzione dell’orario di lavoro su base settimanale per conciliare le esigenze tecnico-produttive dei cantieri con il benessere e il riposo dei lavoratori soprattutto nei periodi estivi vista l’ormai conclamata emergenza caldo. Sindacati e imprese edili rinnovano inoltre l’impegno a lavorare per ridurre – e auspicabilmente azzerare – gli infortuni sul lavoro promuovendo le attività di consulenza e assistenza alle imprese e ai lavoratori all’interno dei cantieri edili, attraverso il sistema bilaterale. “La stipula del contratto integrativo provinciale – ha affermato il Presidente dell’Acen, Antonio Savarese – rappresenta un punto di arrivo, dopo confronti e analisi con le parti sindacali e ha l’intento di definire regole e sistemi di controllo anche per monitorare la corretta attuazione di direttive e norme che impattano su legalità, regolarità contributiva e sicurezza nei luoghi di lavoro, tematiche molto sentite dalla nostra Associazione”.
“La sottoscrizione del Contratto Integrativo Provinciale costituisce un passaggio significativo nell’ambito della contrattazione territoriale, frutto di un confronto responsabile e costruttivo tra le parti. L’intesa ha inteso anticipare le trasformazioni in atto nel settore delle costruzioni, con particolare riferimento all’impatto del cambiamento climatico sulle condizioni di lavoro nei cantieri. In tale prospettiva, sono stati definiti interventi mirati alla rimodulazione dell’orario di lavoro nei periodi estivi, al fine di garantire adeguate tutele della salute e della sicurezza dei lavoratori. Particolare rilievo – hanno sottolineato i Segretari Generali della Feneal Uil Napoli, Valerio Medici, Filca Cisl Napoli, Massimo Sannino e Fillea Cgil Napoli, Giuseppe Mele – assume il rafforzamento del ruolo degli enti bilaterali. Cassa Edile e Formedil Napoli rappresentano strumenti essenziali per assicurare servizi di qualità a imprese e lavoratori. La sicurezza, infatti, non può limitarsi a enunciazioni di principio, ma deve essere programmata, attuata e monitorata con continuità, attraverso la formazione professionale e la presenza attiva delle figure di rappresentanza e dei tecnici specializzati. L’adeguamento delle indennità di mensa e trasporto si inserisce nel più ampio impegno di valorizzazione del lavoro e di sostegno al potere d’acquisto delle maestranze. Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono la volontà di proseguire nel dialogo e nella ricerca di soluzioni condivise, nella convinzione che solo attraverso un confronto leale e responsabile sia possibile consolidare tutele, legalità e competitività del settore edile della provincia di Napoli”. Altro obiettivo comune di rappresentanti degli imprenditori e dei sindacati è l’impegno nel contrastare l’applicazione dei “contratti pirata” e scongiurare il lavoro sottopagato e precario, chiedendo alle Istituzioni e a tutti gli Enti appaltanti di riconoscere il contratto di lavoro stipulato tra le organizzazioni comparativamente più rappresentative quale unico strumento a garanzia dei diritti, di buona e stabile occupazione, in modo da poter tutelare lavoratori e produttività.
Fonte: Repubblica Napoli
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