Un nuovo corso per l’Europa
Euro – Manifestazione a Brussels giovedì 4 aprile – CGL CISL UIL
Un nuovo corso per l’Europa. Il piano della CES per gli investimenti, la crescita sostenibile ed un’occupazione di qualità.
CGIL CISL e UIL giungeranno, domani, nella capitale belga con delegazioni provenienti da tutta Italia per sostenere il piano di investimenti della CES, una proposta per una nuova Europa, per rilanciare gli investimenti, i salari, il lavoro e la crescita.
Anche la Feneal sarà presente alla manifestazione con una sua delegazione.
Le prossime elezioni del Parlamento Europeo, sono un appuntamento importante per dare corso ad una Europa più giusta, sociale e democratica.
A cinque anni dall‘inizio della crisi, i cittadini europei continuano a dover fare i conti con l’incertezza
L‘Unione Europea ha le potenzialità per combattere la crisi. E’ urgente prendere una direzione nuova,
L‘UE deve utilizzare la sua forza per creare un futuro più prospero, equo e democratico.
Bisogna avere una prospettiva di lungo termine. Sono necessari investimenti massicci per dare alle nostre economie la possibilità di un nuovo inizio, basato su una crescita sostenibile. Proponiamo un obiettivo di investimento pari al 2% annuo del PIL dell‘UE per un periodo di dieci anni. Ciò avrà l‘effetto aggiuntivo di stimolare gli investimenti privati e promuovere misure di modernizzazione su vasta scala da parte dei privati.Tali investimenti contribuiranno a costruire una solida base industriale, buoni servizi pubblici, sistemi statali correttamente funzionanti con sistemi di welfare inclusivi e strutture innovative di ricerca ed istruzione.
Sono stati spesi mille miliardi di euro per salvare il settore finanziario. Se ne perdono altrettanti ogni anno a causa di evasione e frodi fiscali. Ora è arrivato il momento di spendere 250 miliardi di euro in occupazione di qualità ed in un buon futuro per i cittadini dell‘UE.
Un piano di investimenti coraggioso potrebbe creare fino a 11 milioni di nuovi posti di lavoro di qualità.
Il piano è aperto a tutti gli Stati membri dell‘UE, con progetti a livello europeo sviluppati insieme a progetti d’investimento nazionali. Si dovrà dare priorità agli investimenti che abbiano il massimo impatto sull’attività economica nazionale.
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