Franzolini intervistato da Adnkronos
Infortuni: Franzolini (FenealUil), ‘fare di più, attenzione Inail e Inl’
“Noi abbiamo partecipato a questa giornata sulla salute e sicurezza come FenealUil, dentro quelle che sono le iniziative concordate insieme agli amici e ai colleghi di Cisl e Cgil. E continuiamo a chiedere agli organi ispettivi del lavoro e all’Inail un impegno serio e concreto sotto il profilo di salute e sicurezza sul lavoro. Sappiamo che purtroppo abbiamo ancora più di 1.000 morti sul lavoro in Italia, più moltissime malattie professionali e tantissimi infortuni, seppure non letali. È chiaro che bisogna fare di più, bisogna fare meglio, bisogna farlo sotto il profilo della formazione e l’informazione dei lavoratori e l’Inail ci sta aiutando in questo senso. Parimenti va fatto molto di più sul tema dei controlli e delle verifiche nei luoghi di lavoro, in particolare nei cantieri edili. Ed oggi abbiamo ricevuto sia dall’Inail che dall’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) una attenzione importante”. Così, in un intervista con Adnkronos/Labitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, sull’incontro di oggi, in occasione della Giornata mondiale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, tra i sindicati dei lavoratori delle costruzioni con Inail e Inl.
E Franzolini ha ribadito che sul tema “il sindacato c’è, mette in campo tutta la sua forza. È una battaglia ancora lunga, ed e ci vorrà ancora parecchio tempo, però insieme alla nostra Uil, con l’iniziativa di ‘Zero morti sul lavoro’, contiamo di ottenere i primi risultati in tempi abbastanza brevi”.
E Franzolini ha ricordato “tutto il lavoro che facciamo con gli enti bilaterali edili, con le casse edili, con i nostri Formedil, con i nostri istituti che fanno le visite tecniche di cantiere e anche con tutti i nostri Rlst”, ha concluso.
Lavoro: Franzolini (FenealUil), ‘moderatamente soddisfatti da decreto’
“Da quelle che sono le prime indiscrezioni siamo moderatamente soddisfatti, nel senso che ci sono alcuni passaggi che sicuramente raccolgono quelle che sono le nostre richieste, in particolare della nostra confederazione, la Uil. Il fatto che ci si concentri nella valutazione dei contratti collettivi nazionali comparativamente più rappresentativi è un primo passo in avanti. Noi sappiamo che ci sono molte associazioni datoriali che hanno una scarsissima rappresentatività, che hanno stipulato dei contratti con organizzazioni sindacali altrettanto poco rappresentative, cercando di creare delle condizioni per una strutturale riduzione dei vantaggi e dei diritti dei lavoratori. Questa ipotesi è stata scongiurata, ci pare almeno ad oggi, in maniera proficua dalla nostra organizzazione sindacale insieme alla Cisl e alla Cgil con le associazioni datoriali, per cui credo che sia un notevole passo avanti”. Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Mauro Franzolini, segretario generale della FenealUil, sulla bozza del decreto lavoro, che oggi pomeriggio dovrebbe essere sul tavolo del Consiglio dei ministri.
Per Franzolini è “un passo avanti notevole che ci si concentri sui contratti veramente rappresentativi, quelli firmati da Cgil, Cisl e Uil”. “Abbiamo poi un tema caldissimo, su cui abbiamo imperneato anche la nostra attività come confederazione, come Uil e come Feneal, che è quello della detassazione degli aumenti contrattuali, uno dei nostri cavalli di battaglia. Un primo risultato l’abbiamo ottenuto con la finanziaria del 2026 e ora contiamo di poter estendere ulteriormente la platea dei beneficiari. Il salario contrattato a livello lordo spesso è un salario che ha anche dei volumi importanti. Le ricadute pratiche sulle buste paga dei lavoratori in termini di salario netto sono molto inferiori a quelle che sono le legittime aspettative. Dobbiamo lavorare ancora su questo tema e ottenere risultati ancora migliori”, ha concluso.
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