Sardegna. Incontro tra l’assessore, l’azienda di Stato, sindacati e imprese
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LANUOVA SARDEGNA
Anas: «Su 100 lavoratori 80 arrivano dall’isola» Incontro tra l’assessore Maninchedda, l’azienda di Stato,
sindacati e imprese Si studia un progetto per regolare il reclutamento on line dei lavoratori
CAGLIARI Non era mai successo che si trovassero allo stesso tavolo le imprese che stanno lavorando alla
costruzione della Sassari-Olbia, i sindacati, l’Anas, l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, i
funzionari dell’assessorato al Lavoro. Incontro utile per capire come procedono i lavori ma anche per sapere
come avviene il reclutamento del personale. Sui cantieri della Sassari Olbia stavano lavorando ieri 376
persone ma il numero è maggiore perché alcuni cantieri stanno finendo i lavori. Su cento lavoratori delle
imprese appaltatrici, 80 sono sardi, con punte che arrivano al 92%. Dei 376 lavoratori impegnati, 50 sono
assunti a tempo indeterminato dall’impresa Aleandri che lavora sul Lotto numero 1 e muove contratti per 32
miliardi di euro; poi 160 persone (diretti, fornitori e subappaltatori) lavorano sul Lotto 0, mentre gli altri lotti
sono in fase di avvio, (il primo di questi sarà inaugurato la prossima settimana). I rappresentanti delle imprese
appaltatrici hanno spiegato di aver trovato nell’isola «ottime professionalità», personale altamente
specializzato, molti lavoratori rientrati in Sardegna per via della crisi del settore che non ha risparmiato alcuna
regione d’Italia. «La percentuale di manodopera sarda è alta», ha spiegato l’assessore Paolo Maninchedda,
«e questo è il dato emerso per la prima volta. Non si tratta solo di manovali ma anche di persone poco
qualificate. Ma ci sono anche tanti operai specializzati e soprattutto carpentieri». Resta il problema del
reclutamento: «Non è regolato in alcun modo», afferma Maninchedda, «non avviene attraverso i Centri servizi
per il lavoro o il Sil, ma con il passaparola. Questo significa che il reclutamento intercetta con difficoltà le crisi
della grande industria, cioè non si attinge da chi è in mobilità o disoccupato, ma si va avanti con il metodo
consueto di presenterai in cantieri e proporsi. È un elemento che ci deve far riflettere: dobbiamo far
conoscere alla imprese alcune possibilità che hanno di impiegare le persone, qualificate, espulse dal sistema
produttivo». Per favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro – come hanno chiesto i sindacati di
categoria Fillea-Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, l’obiettivo della Regione sarà quello di dar vita a un cruscotto
telematico del matching: una piattaforma on line con tutti i dati dei lavoratori disoccupati.
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