29 ottobre 2026 • Edilizia, evidenza, News, News salute e sicurezza
Sicurezza e qualità del lavoro ferroviario, la FenealUil all’Assemblea ANCEFERR
Stefano Costa: «Servono limiti al subappalto e responsabilità lungo tutta la filiera»
“La sicurezza non può essere affrontata separatamente dal contesto in cui operano le imprese. Tempi compressi, costi ridotti e catene di subappalto rischiano di compromettere la qualità del lavoro e le tutele dei lavoratori”. È quanto ha sottolineato Stefano Costa, segretario nazionale FENEALUIL con delega ai Grandi gruppi e alla salute e sicurezza, intervenendo alla tavola rotonda sull’impresa di qualità nell’ambito dell’Assemblea ANCEFERR.
Per Costa, qualificazione delle imprese, organizzazione del lavoro e sicurezza devono procedere insieme. Da qui la richiesta di porre limiti al subappalto e rafforzare il ruolo delle stazioni appaltanti, affinché la responsabilità non si interrompa lungo la filiera. “Anche i lavoratori non possono avere tutele a fisarmonica”, ha osservato, richiamando la necessità di garantire condizioni di lavoro adeguate, salari giusti e una reale tutela della salute e sicurezza.
Il segretario ha inoltre rilanciato la richiesta, avanzata dalle organizzazioni sindacali dopo la tragedia di Brandizzo, di un protocollo nazionale con RFI sulla sicurezza e sulla qualità del lavoro nelle manutenzioni e in tutti i lavori ferroviari. In questo quadro, ha sostenuto la necessità di un tavolo permanente che coinvolga RFI, ANCEFERR e sindacati per affrontare le criticità e individuare soluzioni condivise.
Un altro tema centrale è quello dell’attrattività del settore e del contributo dei lavoratori stranieri. “Durante la fase di espansione dell’edilizia sono entrati nel settore oltre 150 mila nuovi addetti, in gran parte giovani stranieri. Dobbiamo riconoscere il valore di queste persone, investire nella loro formazione e favorirne l’integrazione: sono lavoratori che vogliono costruire un futuro e che saranno sempre più importanti per garantire continuità produttiva alle imprese”. Per Costa, è necessario superare narrazioni che non rispondono alle esigenze reali del Paese e valorizzare contratto, tutele e bilateralità, assicurando diritti e opportunità di crescita.
Sul dopo PNRR, il giudizio del sindacato resta critico: a fronte della crescita del settore e delle competenze sviluppate nei cantieri, Costa non vede investimenti sufficienti a garantire continuità. “Abbiamo faticato ad attrarre e formare lavoratori. Ora dobbiamo evitare che queste professionalità vadano disperse e fare in modo che le competenze acquisite siano riconosciute e certificate”. In questa prospettiva, anche strumenti come il badge di cantiere e l’identità digitale del lavoratore potrebbero valorizzare formazione, qualifiche e percorsi professionali.
Infine, il segretario ha richiamato la necessità di contrastare lo sfruttamento e di rafforzare i controlli e la selezione delle imprese sulla base di requisiti verificabili, compresi i risultati in materia di sicurezza. Un salto di qualità che, ha concluso, richiede anche alle stazioni appaltanti pubbliche di assumersi pienamente le proprie responsabilità, evitando ritardi decisionali che finiscono per mettere in difficoltà imprese e lavoratori.
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