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© Mauro Scrobogna /  LaPresse
17-11-2009 Roma
Interni
ANAS - cantieri stradali
Nella foto: cantieri di costruzione della strada statale SS 675 umbro laziale, prefabbricazione in cantiere travi precompresse di viadotti

Sindacati contro Ance

14 gennaio 2020 • Edilizia, News

EDILIZIA: FENEAL UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL 7 FEBBRAIO MOBILITAZIONE PER RISPETTO CONTRATTO

“Da mesi l’ANCE sta di fatto boicottando l’applicazione del CCNL sottoscritto nel luglio 2018, ritardando l’avvio del Fondo Sanitario integrativo Sanedil a favore degli operai e degli impiegati del settore”. Così dichiarano in una nota le Segreterie Nazionali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.

“Sanedil – continuano i sindacati – rappresenta la vera conquista contrattuale per i circa 700 mila lavoratori e lavoratrici del settore, ai quali finalmente saranno garantire prestazioni sanitarie e sociosanitarie omogenee su tutto il territorio nazionale che arricchiscono e potenzino il welfare e l’insieme delle tutele già offerte dalla nostra bilateralità.  Dopo aver concluso la  lunga fase costitutiva e aver terminato tutti gli adempimenti necessari al suo effettivo avvio, anche accogliendo e valutando positivamente alcune importanti richieste provenienti dall’Ance su diversi temi del confronto, si è infine giunti alla sottoscrizione di un accordo tra tutte le altre parti costituenti che senza alcuna fondata ragione l’ANCE ha deciso inspiegabilmente di non sottoscrivere a differenza di tutte le altre associazioni datoriali (Associazioni Artigiane, Confapi, Alleanza delle Cooperative).”

“Giunti a questo punto, o nei prossimi giorni vi sarà un ripensamento da parte Ance o si arriverà ad una inevitabile rottura delle relazioni industriali, alla quale seguiranno azioni legali diffuse ed una giornata di mobilitazione, con presidi di protesta sotto tutte le sedi Ance, nella giornata di venerdì 7 Febbraio prossimo”.

“Riteniamo infatti inaccettabile la posizione del tutto strumentale assunta dall’Ance, visto che da più di 14 mesi le aziende stanno versando gli accantonamenti previsti dal CCNL che, ricordiamo, sono costi contrattuali a favore dei lavoratori – e alla luce delle legittime sollecitazioni da parte delle organizzazioni sindacali e degli organismi del Fondo stesso (Consiglio di Amministrazione e Assemblea) i quali, come noto, sono composti pariteticamente dai rappresentanti dei lavoratori  e dai rappresentanti delle imprese”.

Pacta sunt servanda, come ci ricordano correttamente i latini, i patti sono fatti per essere rispettati, a nessuno è data la possibilità di non applicare le intese sottoscritte, a meno che – continuano Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil – non vi siano altri obiettivi non dichiarati. Come organizzazioni sindacali abbiamo proposto procedure snelle e trasparenti, sulla falsariga di quanto previsto per le gare pubbliche, approvando tutto nel Consiglio di Amministrazione di Sanedil all’unanimità; abbiamo trovato con tutte le altre associazioni datoriali una sintesi avanzata per il buon funzionamento del Fondo a partire dalla corretta applicazione dei CCNL sottoscritti; insieme alle associazioni di impresa tutte, Ance compresa, stiamo provando a portare avanti al Mise un tavolo per il rilancio del settore, e non troviamo spiegazione alcuna per l’atteggiamento dell’Ance, se non quella tutta politica di non dare attuazione a quanto previsto dal CCNL sottoscritto. Se così fosse, però, l’Associazione Confindustriale si assuma le proprie responsabilità fino in fondo e si assuma la responsabilità di una rottura profonda e senza precedenti del nostro sistema di relazioni industriali”.

“Per quanto ci riguarda – concludono i sindacati – noi difenderemo le importanti conquiste ottenute nell’ultimo rinnovo contrattuale con tutti gli strumenti a nostra disposizione, per garantire ai lavoratori quei diritti e tutele ottenute anche con giornate di sciopero e mobilitazione”.

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