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Salini Impregilo

3 agosto 2019 • Edilizia, evidenza, News

Salini Impregilo: Feneal-Uil, con progetto Italia finalmente buona notizia**

Roma, 3 ago. (AdnKronos)
(Tes/AdnKronos)

“Finalmente una buona notizia che si aggiunge a quella sulla Tav. Eravamo assolutamente preoccupati perché se non fosse andata in porto l’operazione si sarebbe rischiata una bomba sociale con oltre 20mila lavoratori di Astaldi, tra diretti e indotto, lasciati a terra. Ma soprattutto condividiamo questo tipo di politica industriale in cui Cdp e banche iniziano a fare il loro mestiere”. E’ Vito Panzarella, segretario generale Feneal-Uil, la categoria degli edili della confederazione di via Lucullo, conversando con l’Adnkronos, a dare il ‘verde’ al Progetto Italia, il nuovo maxi polo delle costruzioni voluto da Salini Impregilo che ha visto l’ingresso di Cdp e che pone le condizioni per il salvataggio di Astaldi .
“E’ una operazione necessaria, questa, se il Paese vuole competere con i giganti europei di fronte ai quali la sola Salini Impregilo , per quanto importante, non avrebbe potuto tenere lo stesso passo di Progetto Italia”, prosegue Panzarella.”Speriamo non si riveli un’operazione finanziaria, se no staremmo punto a capo ma io sono decisamente fiducioso che da qui possa partire una nuova politica industriale italiana perchè il paese ha bisogno non solo di infrastrutture ma anche di riqualificare le infrastrutture esistenti. Ed è questo che dobbiamo fare. D’altra parte Progetto Italia dimostra che la politica ha capito che dalla crisi economica si esce se riparte l’edilizia, i grandi progetti ma anche i piccoli cantieri”, prosegue escludendo qualsiasi rischio “dumping” che il max polo potrebbe creare sul mercato delle costruzioni.

“Anche l’Ance dovrebbe dunque interrogarsi su cosa fare per strutturare un sistema di imprese che tutelerebbe maggiormente i lavoratori anche se è vero – conclude Panzarella – che servirebbe, anche a questo scopo, alimentare il fondo rendendolo più cospicuo”.

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