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Veneto, accordo innnovativo su scala interprovinciale

29 settembre 2017 • Edilizia, News Territoriali

Unico contratto integrativo per gli edili delle aziende Ance di Padova, Treviso e Vicenza

Coinvolti oltre 12.000 lavoratori. Un accordo innovativo, per la prima volta su scala interprovinciale, per assicurare un quadro unitario di prestazioni ed assistenze, rendere omogenea la disciplina di istituti contrattuali essenziali nella gestione del personale, semplificare le regole per le imprese e conseguire economie di scala per il sistema della bilateralità nel territorio. E’ l’intesa sottoscritta nei giorni scorsi tra le organizzazioni provinciali dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) di Padova, Treviso e Vicenza con le Organizzazioni sindacali, Filca Cisl – Fillea Cgil — Feneal Uil, delle stesse province interessate. E’ il primo accordo integrativo su base interprovinciale sottoscritto in Veneto e in Italia, che risponde alla pesante situazione di crisi che dal 2008 ha investito il settore edile e che ha portato ad un nuovo approccio, di area vasta, anche nella contrattazione. Ne sono coinvolte complessivamente 1.500 imprese nelle tre province per circa 12.000 lavoratori dipendenti. Con l’intesa si è raggiunta una comune regolamentazione di istituti contrattuali quali la mensa, la trasferta e l’orario di lavoro e rese omogenee le prestazioni di assistenza sanitaria e sociale erogate dalle Casse edili delle tre province. L’accordo ha introdotto altresì, in via sperimentale, ulteriori prestazioni a favore dei dipendenti delle imprese implementando una politica di welfare che il sistema bilaterale delle Casse edili eroga da diversi anni ai lavoratori iscritti. “Vorrei esprimere un sentito ringraziamento alla delegazione imprenditoriale e alla rappresentanza sindacale, il cui comune impegno ha portato a questo importante risultato — dichiara Fiorenzo Corazza, vice presidente di Unindustria e presidente della Sezione autonoma Ance Treviso (nella foto) -. L’auspicio è che questo accordo rappresenti l’avvio di un processo più organico di piena integrazione del sistema bilaterale delle tre provincie orientato a completarsi in ambito regionale”.

Fonte: giornale locale ‘La vita del popolo’ 24 settembre 2017

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