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Pensioni edili

20 dicembre 2021 • Edilizia, evidenza, News

Un primo passo nella giusta direzione

La FenealUil commenta positivamente l’emendamento inserito in manovra di bilancio riguardante l’accesso all’ape social per i lavoratori dell’edilizia, grazie al quale gli operai edili potranno andare in pensione prima, con 32 anni di contributi anziché 36, e 63 anni di età. “Possiamo affermare che le battaglie degli ultimi anni, portate avanti da Feneal FiIca e Fillea insieme alle confederazioni e lo sciopero generale del 16 dicembre scorso, hanno portato un primo importante risultato – dichiara il Segretario Generale Vito Panzarella – un atto dovuto nei confronti di un settore che da sempre è noto per la complessità e la gravosità delle lavorazioni che lo caratterizzano e la discontinuità contributiva dovuta alla precarietà dei rapporti di lavoro.” Sul tema più ampio della riforma delle pensioni, però, il segretario chiede un ulteriore sforzo al Governo “pensiamo che sia quanto mai urgente e non rinviabile per tutti i lavoratori, in particolare per quelli del settore delle costruzioni che noi rappresentiamo, riconoscere il diritto di accedere alla pensione anticipata al solo perfezionamento del requisito contributivo dei 41 anni, così come richiesto dalla piattaforma Cgil Cisl Uil.”

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