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Lavoro nero

8 maggio 2020 • Edilizia, News

LAVORO NERO. SINDACATI EDILI: SE SI VUOLE COMBATTERLO REALMENTE, SUBORDINIAMO INCENTIVI A DURC DI CONGRUITA’

 

“Ai tanti che oggi dichiarano di voler combattere il lavoro nero, consigliamo una semplice ed efficace operazione: vincolare tutti gli incentivi per risparmio energetico, sisma bonus, ristrutturazioni al possesso del Durc di Congruità. Cioè alla documentazione emessa dalle Casse Edili che certifica che i lavori per cui lo Stato ci mette praticamente l’intero importo, sono stati svolti da un numero congruo di lavoratori, e che è stato applicato correttamente il Contratto Collettivo edile”.

Così dichiarano in una nota i Segretari Generali di Feneal-Filca-Fillea, Vito Panzarella, Franco Turri e Alessandro Genovesi, ricordando che questa proposta è già da tempo sul tavolo aperto presso il Mise per il rilancio del settore edile, prima ancora dell’emergenza Covid.

“Il Durc di Congruità è del resto già previsto dall’articolo 105 comma 16 del Codice degli Appalti, da diverse leggi Regionali ed è già operativo, per esempio, nella ricostruzione post-terremoto del Centro Italia, a partire dal sisma in Umbria, vincolando i contributi che gli Uffici Speciali per la Ricostruzione danno, proprio all’utilizzo di lavoro edile regolare – spiegano i sindacati – In questo modo gli incentivi riconosciuti e che si ritiene utile addirittura di aumentare, non solo darebbero una mano alla ripresa del settore, ma anche alla creazione o emersione di lavoro, colpendo le imprese più scorrette e aiutando le tante imprese sane”.

“Oggi nel solo settore dell’edilizia privata si stimano tra i 300 mila e I 400 mila i lavoratori irregolari. Per come sono strutturati attualmente gli incentivi essi prevedono il bonifico parlante (per evitare l’evasione fiscale) e la comunicazione all’Enea (per gli incentivi sul risparmio energetico), ma nessuna certificazione sul rispetto dei contratti e sui corretti (e congrui) versamenti proporzionati ai lavori fatti e ai soldi dati dallo Stato. Magari questa potrebbe essere l’occasione – concludono Panzarella Turri Genovesi – per dimostrare che tutto il sistema vuole combattere davvero il lavoro nero, sottraendo tanti lavoratori al ricatto dei caporali e tante imprese per bene dal dumping contrattuale”.

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