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La denuncia della Feneal Brindisi

19 settembre 2016 • News Territoriali

“Troppi lavoratori nei cantieri ma non iscritti alla Cassa Edile”

“La FENEAL/UIL di Brindisi non può tacere o far finta di ignorare quanto si sta consumando a danno dei lavoratori edili e non impegnati in alcuni lavori riappaltati da Enti locali tra cui l’ASL di Brindisi”. E’ quanto sostiene il segretario generale della Feneal Brindisi, Giovanni Librando. Da verifiche effettuate – spiega Librando – risulta che presso l’ospedale Perrino attualmente lavorano circa 30 persone per conto della ditta SIGER srl. Di questi solo due operai risultano iscritti alla Cassa edile di Brindisi con denuncia afferente il mese di aprile 2016. Non si comprende la mancata iscrizione degli altri lavoratori e che tipo di DURC sia stato presentato alla committente ASL di Brindisi. Più emblematica risulta l’attività svolta da parte di ditte con cantieri nella provincia di Brindisi che si compongono di soci lavoratori. Anche in questo caso da una verifica effettuata è risultato un DURC REGOLARE, nonostante la non iscrizione alla Cassa edile. È di tutta evidenza l’elusione contrattuale e la sottomissione dei propri lavoratori non tutelati e con importi salariali sicuramente inferiori e privi delle integrazioni poste in essere dalle Casse edili a favore di essi. Sconcertante e lesiva della dignità dei lavoratori risulta l’applicazione di un fantomatico CCNL/UNCI ai propri dipendenti a cui vengono, ancora oggi, riconosciuti retribuzioni lorde pari a € 5,818 già dichiarati dal Tribunale di Torino “lesivi della dignità della persona (art.35 della nostra Costituzione)”, non tacendo quanto pronunciato dalla Corte di Cassazione con sentenza n° 175583/14 secondo la quale “ le Cooperative sono libere di applicare i contratti collettivi delle Associazioni a cui aderiscono, ma devono corrispondere ai propri lavoratori la retribuzione indicate nei contratti siglati dai Sindacati più rappresentativi”. Secondo Librando, dunque “è palese, pertanto, che la presenza sui territori di tali imprese comporti una distorsione del mercato del lavoro, già molto precario, una concorrenza sleale, un danno economico ai lavoratori ed alla collettività. La nostra azione di contrasto e di denuncia pubblica, di cui gli Enti appaltanti dovrebbero farsi carico, nella verifica dei requisiti aziendali e non già solo nella valutazione della offerta economica, si allinea con la pronuncia della Corte Costituzionale n° 51/2015 che ha evidenziato, tra l’altro, che la stessa “si propone di contrastare forme di contribuzione salariali al ribasso”. La FENEAL/UIL di Brindisi denuncia tali forme di elusione subdole, ingannevoli e, forse, la disattenzione dei responsabili degli Enti pubblici che conferiscono appalti con eccessivi ribassi, i mancati controlli in itinere da parte delle Istituzioni ispettive, comprese le forze di polizia urbana. “Il nostro grido d’allarme – conclude Librando – nella sua generalità, non mira ad altro se non all’applicazione delle norme contrattuali per i lavori pubblici, ad una più attenta e rigorosa attività di controllo della regolarità contrattuale specifica nei cantieri, anche privati, della nostra provincia”.

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