MENU

MENU
infrastrutture

Infrastrutture

16 marzo 2021 • Edilizia, News

Dichiarazione di Tiziana BOCCHI e Ivana VERONESE Segretarie Confederali UIL e Vito PANZARELLA Segretario Generale FENEAL-UIL
“Ripresa e resilienza devono ripartire dalle infrastrutture”

Oggi si è svolto il primo incontro tra il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e le parti sociali, dove sono state evidenziate le criticità principali che ostacolano la ripresa dell’economia nel nostro Paese.
E’ indispensabile che anche attraverso le risorse europee si colmi il profondo gap infrastrutturale dell’Italia con l’Europa e fra il nord ed il sud dell’Italia stessa.
L’obiettivo deve essere quello di creare tutte le precondizioni necessarie ad una crescita sostenibile per migliorare la qualità della vita delle persone e per consentire al sistema impresa di consolidarsi e svilupparsi.
Tema centrale è stata la necessità di velocizzazione e sburocratizzazione del Sistema degli appalti pubblici, rispettando le procedure di trasparenza, legalità e democrazia, evitando affidamenti diretti e bandi di gara al massimo ribasso, riducendo e qualificando le stazioni appaltanti e perseguendo la linea della sicurezza e della qualità delle opere e del lavoro.
Occorre intervenire su specifiche professionalità da inserire nella pubblica amministrazione dedicate esclusivamente ai contratti pubblici, occorre intervenire sul Sistema autorizzativo che deve essere più snello, ed infine occorre intervenire sulle conferenze dei servizi che devono evitare il blocco delle opere per motivi estranei alle opere stesse.
Per ottenere il miglior risultato, anche in termini di tutela, stabilità e crescita occupazionale, ci aspettiamo che il Ministro Giovannini stabilisca tutte le procedure necessarie sulla base del codice degli appalti pubblici n.50/2016 che, seppur bisognoso di ulteriori aggiornamenti, costituisce una garanzia sulla corretta esecuzione delle opere.
Altro punto importante è l’approvazione della legge sulla rigenerazione urbana che metta fine alla frammentarietà degli interventi nei sistemi urbani con l’individuazione anche di un fondo unico dedicato che assieme alle risorse di Next generation e quelle di coesione europee e nazionali può rendere più vivibili e sicure le nostre città.
L’impegno che il Ministero si è oggi assunto è quello di proseguire, attraverso il confronto con le parti sociali, nella condivisione del processo di infrastrutturazione materiale ed immateriale del Paese.

Roma, 16 marzo 2021

« »