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Incidente sul lavoro a Ramacca

17 febbraio 2021 • Edilizia, News Territoriali

UIL E FENEAL CATANIA: “DA RAMACCA ALTRA STORIA INQUIETANTE DI LAVORO NERO, MORTI BIANCHE E TENTATIVI DI DEPISTAGGIO. CHIEDIAMO GIUSTIZIA, ANCHE PER LA FAMIGLIA DELLA VITTIMA”
“Grazie all’Arma dei Carabinieri per avere fatto luce su un altro caso di lavoro nero, morti bianche e tentativi di depistaggio. Stavolta a Ramacca, ancora nel settore edile. Chiediamo giustizia per la vittima, un muratore sessantenne, e per la sua famiglia, che oltre al lutto deve affrontare la tragedia di un futuro con poche, pochissime certezze previdenziali, sociali, economiche”. Lo affermano i segretari generali di Uil e Feneal Catania, Enza Meli e Nino Potenza, commentando la notizia dell’inchiesta condotta dai carabinieri sulla morte di un operaio edile a Ramacca, deceduto il 15 febbraio all’ospedale “Cannizzaro” di Catania dopo giorni di agonia. Tre i denunciati, tra cui un imprenditore. I due esponenti sindacali aggiungono: “Questa di Ramacca è una storia-simbolo per la Uil, che su iniziativa del proprio leader nazionale Pierpaolo Bombardieri ha dedicato quest’anno proprio alla campagna Zero Morti Sul Lavoro. Gli investigatori, fra l’altro, riferiscono non solo di un cantiere irregolare senza il minimo rispetto delle norme antinfortunistiche e di una ricostruzione almeno fantasiosa sull’incidente fornita dall’imprenditore ma anche di un ordine che questi avrebbe dato a un proprio dipendente perché lavasse ogni traccia di sangue. Siamo certi, adesso, che magistratura e forze dell’ordine chiariranno ogni aspetto di questa vicenda inquietante e, purtroppo, per nulla inedita nei suoi contenuti. Chiediamo, intanto, alle istituzioni un’attenzione concreta per la famiglia della vittima a cui Uil e Feneal offrono sin d’ora ogni assistenza, legale e assistenziale, perché non si sentano mai soli nel fare fronte a tanto dolore, a tanta rabbia”.

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